Teresa Campioni

Teresa Campioni

Location: Italy

TERESA CAMPIONI è nata a Roma, dove vive e lavora. Dopo la maturità scientifica e la laurea in Psicologia, si è diplomata con lode in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma . Ha conseguito l’attestato di livello avanzato presso la scuola di Mosaico C.I.S.I.M. di Ravenna, gli attestati di primo e secondo livello di Cristalloterapia, il primo livello di Reiki presso l’Accademia di Cristalloterapia di Brescia e il secondo livello di Lettura e Pulizia dell’Aura presso l’Istituto di Formazione Teosofica AMRA.
Ha frequentato corsi di acquerello steineriano e pittura di mandala e svolto attività di tirocinio post-lauream nel campo delle arti terapeutiche e counseling espressivo. Ha conseguito il Master in Artcouseling presso A.D.Y.C.A. Roma. Conduce laboratori creativi finalizzati al miglioramento della qualità della vita e al benessere psicologico. Da anni segue un percorso di crescita personale.

Ha ottenuto il II° premio al concorso “Il giovane amore”, indetto dalla rivista Amica, con un lavoro di collage.
Ha fatto parte dell’Associazione Nazionale Acquerellisti d’Italia (A.N.A.D.I.).
Ha lavorato come pittrice tessile nel campo dell’arredamento e dell’abbigliamento e come direttrice artistica/organizzatrice eventi nell’ambito dell’Associazione Culturale “Club Machiavelli’s” di Roma.
Ha illustrato le copertine dei libri “L’albero magico della poesia” edito da “Il Ponte”- Roma e “Non venire” di S.Cellucci edito da “Il Filo”-Roma. Ha pubblicato, in collaborazione con Sergio Cellucci, il libro di immagini e poesie “Perle Colorate” per la casa editrice Il Ponte Vecchio di Cesena.
Ha realizzato la parte grafico-pittorica della campagna pubblicitaria “MOACASA 2004”.
Ha partecipato all’iniziativa “Artisti per la salute” nell’ambito della ristrutturazione del reparto di radiologia senologica dell’Istituto dei Tumori di Milano.
Co-fondatrice del gruppo artistico “Disconnessi”, espone in personali e collettive in Italia e all’estero. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private e sono state riprodotte su pubblicazioni specializzate. Di lei hanno scritto: S.Cellucci, M. Claudia Simotti, G.Martucci, F. Ranelletti, G.Renzi, M.Rosa, Thea.
Dal 1999 l’artista è impegnata anche in un progetto di lavoro comune con un’altra pittrice, Donatella Bartoli, insieme alla quale adotta lo pseudonimo BarCamp. Risultato di tale collaborazione sono i “BIQUADRI”, che, intendendo fare il verso agli “effetti speciali” ottenibili con l’aiuto del computer, vengono da loro realizzati mediante l’assemblaggio di due opere individuali, tagliate in piccoli pezzi ed alternate su nuovo supporto.
TERESA CAMPIONI
Via Dario Niccodemi, 80 - 00137 Roma
333/2666334
bludiprussia@tin.it
www.premioceleste.it/teresacampioni www.facebook.com/tcampioni www.facebook.com/es-artecolori www.premioceleste.it/barcamp www.facebook.com/artebarcamp

PRINCIPALI ESPOSIZIONI E CONCORSI

2017 PREMIO YICCA 2017
I FAVOLOSI ANNI ’60 – mail-art a cura di Emanuela Masini- Spazio G -Roma
2016 FESTANDO LA TERRA– estemporanea a cura di Anna Massinissa (InArte Fabriano) –
Serra S.Quirico (AN)
COMBAT PRIZE 2016
Partecipazione alla performance “TABULA RASA” dell’artista Ana Mrovlje nell’ambito
dell’evento “Lose Your Label” organizzato da I.E.D. – carrozzerie n-o-t- Roma
PREMIO STREAMERS 2016
EMOZIONI CROMATICHE (esposizione degli artisti selezionati al concorso) –
a cura di Lorenzo Argentino – Galleria Circuiti Dinamici – Milano
#INMEMORY 2016 – a cura di Anna Epis e Aldo Torrebuono –
microbo net-artcafè.blogspot.it
2015 PREMIO TABOO 2015
PREMIO BUSINESS FOR ART
II^ CROCIERA ARTE, MODA, BENESSERE – a cura di Mariuccia Ambrosini -
Motonave MSC Splendida
VIESTE ARTE – a cura di Stefania Maggiulli Alfieri -Palazzo Bellusci - Vieste (FG)
MOOD a cura di Paola Valori – Spazio Porta Mazzini- Roma
LA VITA NON E’ UN INGREDIENTE – a cura di Mandra Stella Cerrone- Auditorium
Flaiano - Pescara
2014 ANGELI&DEMONI: il dualismo integrato (esposizione e performance) –a cura di Silvia
Ruspini –Galleria Rismondo Fabriano (AN)
CATTURA IL RESPIRO a cura di Flavia Motolese – Magazzini del Cotone - Porto
Antico – Genova (esposizione degli artisti selezionati al concorso)
TRASMUTATIONES a cura di Marisa Camboni – Fortezza Sangallo – Nettuno (Roma)
Partecipazione alla performance “ET CURIS” degli artisti Giovanni Gaggia e Eva Gerd -
a cura di Loretta Di Tuccio – Galleria Rossmut (Roma)

ESSERCI SENZA ESSERCI a cura di _guroga e Enzo Correnti – Carrozzeria Rizieri –
Pontedera (Pisa)
DISCO BLU DIPINTO DI BLU a cura di Luca Modugno – Museo Pino Pascali -
Polignano a Mare (Bari)
GLI ANIMALI NEL MONDO DELL’ARTE a cura di Tiziana Todi, Giorgio Zozi e
Sandro Signoretti - Museo Comunale Palazzo Caccia – S. Oreste (Roma)
PREMIO CELESTE 2014
PREMIO TERNA06
COMBAT PRIZE 2014
2013 NO MORE! AMORE CRIMINALE – Spazio Come Se - Roma
L’ARTE PER L’ALTRO – a cura di Luciana Bertorelli e Francesco Parisi – Galleria
Il Cavallo – Savona
L’ARTE SECONDO ME – Scuderie Estensi – Tivoli (Roma)
COMBAT PRIZE 2013
2012 Opere in permanenza presso Galleria RossoCinabro – Roma – (BarCamp)
LE DONNE, L’ARTE…OGGI 2 - a cura di Fabrizia Ranelletti e Norma De Lucia -
Galleria MassenzioArte - Roma
2011 BARCAMP - La Nicchia – Ariccia (Roma)
LE DONNE, L’ARTE…OGGI - a cura di Fabrizia Ranelletti e Norma De Lucia -
Galleria MassenzioArte - Roma
2010 ARTISTI PER LA SALUTE – esposizione permanente presso Reparto Radiologia
Senologica dell’ Istituto dei Tumori di Milano – a cura di Marco Maiocchi
SHOPPING BAG 2010 - a cura di Tiziana Todi - Galleria Vittoria – Roma
ART MATER – Arteindaco3 - a cura di Luca Motolese - Milano
INCONTR-ARTI – esposizione finale del laboratorio creativo “Lasciamo un segno”
condotto da Teresa Campioni – a cura di T. Campioni - Atmos-artiterapeutiche –
Roma
2009 OMAGGIO AL FUTURISMO – a cura di Luciana Bertorelli e Francesco Parisi
Galleria Il Cavallo – Savona
2008 Premio “ES, l’AUTORITRATTO PSICOLOGICO TRA REALTA’ E METAFORA”
indetto da Arteforte
Concorso “STAVOLTA SARA’ FEMMINA” indetto da Edizioni Stazione Celeste
Premio “LA CASA DELLA FANTASIA 2008” indetto da Fondazione A. Marazza
2007 Concorso “TI DO’ COPERTINA BIANCA” indetto da Zandegù edizioni
2006 ARTE TRA LE MURA DI GUBBIO - Chiesa S. Giuseppe – Gubbio ( PG )
APPLICAZIONI VARIABILI - a cura di Massimo Rosa – Supperclub - Roma
ARTEPADOVA
2005 MAREMOTO&ARTE – collettiva di solidarietà per il sud-est asiatico- Chiesa dei S.S.
Quirico e Giulitta ai Fori Imperiali – Roma
DONNA CHI SEI? – Palazzo dei Convegni - Jesi
CONNESSI E DISCONNESSI a cura di Donatella Bartoli e Teresa Campioni -
Net- Gallery - Firenze
MARTELIVE - Alpheus - Roma
ARTE DI NOTTE - Rockodile – Roma
IL MERAVIGLIOSO: LA LIBERTA’ DEL SOGNO – a cura di Luciana Bertorelli e
Francesco Parisi – Palazzo della Provincia – Savona
2004 CAMPAGNA PUBBLICITARIA “MOACASA 2004”
Premio OPENART 2004- Sala del Bramante –Roma
DISCONNESSI– Collettiva itinerante a cura di Donatella Bartoli e Teresa Campioni
presso: Associazione culturale Club Machiavelli’s – Roma
Galleria Vallisa – Bari
Associazione culturale Artisticheria – Firenze
Associazione culturale Olcea – Napoli

Mostra a tema per la GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’ACQUA – Palazzo Orsini
Formello (Roma)

MISCELLANEA EX-VIRTUALE – a cura di Donatella Bartoli e Teresa Campioni- Villa
Maria- Quiliano (Savona)
Concorso Internazionale “CREMONA 2000” – Palazzo Comunale - Cremona
DISART – Palazzo Eni - Genova
COLLETTIVA presso Paestum ArtGallery – Paestum (SA)
LA MAGIA E’ ALTROVE - Villa Maria – Quiliano (SV)
ARTE E FORMAZIONE - Università degli Studi di Firenze – Facoltà di Scienze della
Formazione
VITTIME DI JUAREZ- NON UNA DI PIU’ - Aguascalientes ( Messico)
IL PRESEPE RITROVATO a cura di Luciana Bertorelli e Francesco Parisi– Seminario
Vescovile di Bedonia (Parma)
COLLETTIVA DI NATALE - Lecce
2003 Riconoscimento fuori concorso PREMIO G.G.BELLI

DONNA-MA-DONNA - Club Machiavelli’s – Roma

2002 IMMAGINI DI PRIMAVERA – a cura di Giuseppe Martucci - Galleria Artecultura -
Milano
TAGLI RITMICI - Club Machiavelli’s – Roma
2001 II° Premio TORRETTA DI PONTE MILVIO - Roma
1 + 1 = 1- Euro Hotel - Località Bei Poggi - Roma
DONNA-MA-DONNA- Euro Hotel - Località Bei Poggi – Roma
2000 DONNA-MA-DONNA a cura di M. Claudia Simotti - presso Galleria Matisse - Roma
1² + 1² = 1b2 L’IDENTITA’ DEL BIQUADRO – a cura di Maria Claudia Simotti –
Galleria Matisse - Roma
CONCORSO “SEARCH FOR ART”
DONNA-MA-DONNA presso Galleria Logos - Roma
... LA MOSTRA CONTINUA - Galleria Logos - Roma
CONCORSO “UNIDEE PROGETTI”
1998 COLLETTIVA presso Studio d’Arte Il Ponte a cura di Roberto Ascolese – Roma
1996 COLLETTIVA presso Galleria Altea Blu – Roma
1994 100 ACQUERELLISTI A ROMA - Banca d’Italia - Roma
I° PREMIO INTERNAZIONALE “ROMA-FIAT-ACQUERELLI” - sede Fiat - Roma
SPAZIO 46. - Via dei Coronari - Roma
37° SPOLETO FESTIVAL
Estemporanea MONTELIBRETTI E IL SUO TERRITORIO
1992-94 COLLETTIVE presso Studio d’Arte Il Ponte a cura di Roberto Ascolese – Roma
1983 ARTEDONNA - Tradizione, cultura e fantasia nel lavoro femminile- Azienda autonoma di soggiorno e turismo dei Castelli Romani - Albano Laziale (Roma)
1982 II^ mostra dell’ARTIGIANATO FEMMINILE nella Provincia di Roma - Palazzo
Valentini - Roma
CONCORSO “NAJ OLEARI” – Roma
1977 II° premio al Concorso “L’AMORE GIOVANE” indetto dalla rivista Amica


Portfolio:

DONNA MA-DONNA

Le mie “Donne-Ma-Donne” non sono altro che lo specchio della mia, come di migliaia di altre storie al femminile: icone di un ruolo imposto dall’esterno ma presto interiorizzato, che crea mancanza di autostima, dipendenza e sottomissione e che, nell’impossibilità di essere sempre mantenuto, porta con sé frustrazione e senso di colpa.
Frustrazione che si crea invece negli altri, nel momento in cui tale modello dovesse venire dalla donna rifiutato o abbandonato. Primo passo verso la strada della violenza, fisica e/o psicologica.
La ricerca inizia nel 1998 con lavori che si rifanno sia nell’impostazione che nel titolo, alle antiche pale d’altare: Maestà con Angeli, Annunciazione con storie di Sante, Ma-Donna del Prato, Ma-Donna della Misericordia, etc. e nei quali possiamo vedere una donna divinizzata e/o una madonna umanizzata. Entrambe “perfette”.
A volte mi discosto da questo tipo di interpretazione, ma mi piace sempre attingere al mondo dell’immaginario collettivo: ed ecco apparire donne mitiche, storiche o fantastiche, ma anche donne qualsiasi, comunque molto simboliche, protagoniste di divagazioni sul tema: che sia Medusa, Venere, Eva, Maria la Sanguinaria o semplicemente una donna, non c’è differenza.
Nei miei lavori sono contenuti tutti i simboli o luoghi comuni della “buona” femminilità: maternità, accudimento, sacrificio, accoglienza, accettazione, misericordia…ma anche rabbia, dolore, passione e perché no, riscatto.
Anche la tecnica che prediligo è funzionale al messaggio che intendo lanciare. Mi avvalgo infatti, principalmente, di tecniche miste, nelle quali utilizzo, oltre ai materiali “soliti” (olio, tempera, acrilico, pastello), alcuni più particolari: fotocopie e ritagli di giornale, scelti ad hoc e rimaneggiati per renderne manifesto il significato, come le foto di donne da riviste patinate, simboli sociali di grande rilevanza come modelli da emulare; inoltre foglia d’oro e foglia d’argento, simboli di perfezione, spiritualità, preziosità e purezza.

MA-DONNA DELLA MISERICORDIA (da Piero della Francesca) “MA-DONNA DELLA MISERICORDIA (da Piero della Francesca)”

Acrilico, pigmento, collage da riviste e fotocopie su tela
Cm 272x175
Ispirata alla Madonna della Misericordia di Piero della Francesca, questa Ma-Donna accoglie nel suo manto con gesto simbolico tutti i derelitti e sofferenti, ma il suo sguardo è lontano, distaccato, glaciale; sembra presa da altri pensieri, i suoi pensieri, i suoi tormenti. La sua faccia è quasi una maschera, così pallida, truccata da Pierrot. I suoi piedi sono immersi nell’acqua dell’inconscio, emozionale e uterina. Nella mano destra, la parte femminile, stringe, fino a stritolarlo, un uovo, simbolo universale di vita; questo inoltre rimanda ad un’altra opera di Piero della Francesca, la Pala Montefeltro, in cui un uovo pende dal centro del soffitto giusto sopra la testa di Maria. Qui invece l’uovo, fuoriuscendo dal guscio, si riversa sulla testa delle donne sofferenti, mentre la mano sinistra, parte maschile, ricoperta da un guanto di silicone, di quelli utilizzati in chirurgia ma simile ad un profilattico, sembra quasi cacciare via gli uomini sofferenti. La vita sembra essere da lei negata sia nella veste maschile che femminile e i poveretti che qui vediamo sono rappresentanti di popolazioni affamate, martoriate e quasi estinte. Da notare: l’orologio al polso di Maria, simbolo della razionalità che scandisce il nostro tempo, crea un altro punto di discrepanza tra l’allora dell’impostazione tradizionale e l’oggi della realizzazione dell’opera.

ANNUNCI-AZIONE (dal Maestro di Campodonico) “ANNUNCI-AZIONE (dal Maestro di Campodonico)”

Acrilici, gessetti, collage da riviste e fotocopie su tela
Ispirato all’Annunciazione del Maestro di Campodonico, vuole esserne una versione ironica, attualizzata in chiave simbolica e metaforica.
La Ma-Donna alza una mano in un gesto stupito, come nell’originale; come in questo, denota stupore anche negli occhi ed è davanti ad un tendaggio di stoffa decorata. I colori sono più o meno gli stessi, ma sulla testa al posto del velo ha un cappuccio di pelle e pelliccia e le cupole del soffitto sono state sostituite da un intreccio di bracciali in metallo all’ultima moda, recanti inciso il Padre Nostro. Da notare: la scritta sullo sfondo, semi-occultata, ma ancora visibile. Vi si possono leggere le parole “tanti mondi”, come se volesse ricordarci che ciò che vediamo non è la sola realtà esistente.
Angela, invece, è vestita di pelliccia, una pelliccia rosa ecologica; rosa è anche la sua aureola, fatta di capsule di siero antirughe. A parte gli occhiali da sole, che le danno un’aria da “finto incognito” come leggiamo sul collo del suo cappotto, indossati forse proprio per coprire le rughe o per evitare che vengano, porta all’orecchio un auricolare bluetooth, che la fa sembrare una donna impegnata, come se, anziché occuparsi del suo compito di annunciante, stia pensando agli affari suoi: ora non ha tempo di parlare alla Ma-Donna, sta parlando di cose più importanti!
Da notare: nell’affresco originale l’angelo ha sull’orecchio una forma bianca che sembra un apparecchio acustico.

MAESTA' CON ANGELI 1 “MAESTA' CON ANGELI 1”

olio, pastello, pigmento, foglia d’oro e d’argento, collage da riviste, fotocopie su tela
cm 174x93
E’ una maternità, una Ma-Donna in trono circondata da angeli, che sta allattando il suo piccolo; lo accudisce nella fierezza della sua classe, altera, perfetta nella sua nudità e nella sua aura dorata, che ci ricorda l’assunzione in cielo di Maria. I suoi occhi sono adombrati dalla tesa del cappello e sembrano guardare il mondo e la vita dall’alto in basso, mentre gli angeli, anche quelli posti sopra di lei, la guardano con riverenza dal basso verso l’alto, come la considerassero modello di perfezione irraggiungibile non solo per noi comuni mortali, ma anche per chi fa parte di un empireo di eletti. Anzi, la figura in basso al centro, addirittura cerca di toccarla, con un gesto che ricorda quello che si fa davanti ai santi o agli idoli, antichi e moderni, sacri o umani (cantanti, attori, personaggi famosi, etc). Lei, la Donna Perfetta, non è altro che l’immagine del modello che viene imposto dalla società a tutti noi, uomini e donne, ma soprattutto alle donne, modello per assomigliare al quale faremmo di tutto, ma che crea non pochi conflitti dentro di noi, in quanto comunque difficilmente eguagliabile.
Il corpo della donna è volutamente troppo grande rispetto alla testa, per sottolineare la maggiore importanza che al corpo viene data rispetto alla mente e all’anima.

SANTA TERESA (estasi) da Bernini “SANTA TERESA (estasi) da Bernini”

acrilici, aerografo, collage da riviste e fotocopie su tela cm 50x70
«...vedevo vicino a me, dal lato sinistro, un angelo in forma corporea... Gli vedevo nelle mani un lungo dardo d'oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po' di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era così vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era così grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c'era da desiderarne la fine, né l'anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po', anzi molto. È un idillio così soave quello che si svolge tra l'anima e Dio, che io supplico la divina bontà di farlo provare a chi pensasse che io mento. »
(Santa Teresa d'Avila, Autobiografia, XXIX, 11-13)

Estasi divina o estasi terrena?
L'estasi di una Santa: blasfemia?
Sesso e religione, sesso nella religione, amore e morte, Eros e Thanatos, voyerismo...

LE ORIGINI DEL MONDO (Eva) da Giovanni di Paolo “LE ORIGINI DEL MONDO (Eva) da Giovanni di Paolo”

Olio, acrilico, pastello, pigmento, pennarello, collage da riviste e fotocopie su tela
cm 110x110
Ispirata alla Creazione del Mondo di Giovanni di Paolo (1445), la mia Eva sta nascendo dalla mano di Dio, ma anche da un Big Bang che crea il suo, e nostro, DNA. Scienza e spiritualità sono entrambe necessarie, non si oppongono tra loro, ma si integrano e compenetrano per infondere la vita sul nostro pianeta, che qui è rappresentato come un Mandala, il cerchio principio dell’Uno, del Tutto, dell’universalità…noi tutti siamo Uno, non siamo individui separati, ma siamo inestricabilmente connessi uno con l’altro e con tutto l’Universo.
Nelle quattro foglie di fico sono rappresentati il momento della tentazione del serpente e quello subito successivo, in cui i due ragazzi hanno ancora sulle labbra le tracce rosse della mela appena mangiata. Hanno disobbedito, ma da questa disobbedienza è scaturito il mondo così come lo conosciamo, con il maschile (rappresentato dallo spermatozoo metallico in basso a destra) e il femminile (le mani a triangolo che offrono la mela nell’angolo opposto) che unendosi e integrandosi, hanno la possibilità anche loro di dare origine al miracolo della vita.

ANNUNCIAZIONE CON STORIE DI SANTE “ANNUNCIAZIONE CON STORIE DI SANTE”

Olio, pastello, foglia d’oro e d’argento, collage da riviste su tela cm205x170
Richiama le pale d’altare del Medioevo e Rinascimento, con tanto di predella. La Ma-Donna annunciata, divisa tra luce ed ombra, tra accettazione e rifiuto, ha già obbedito, suo malgrado, al comando proveniente dall’alto, visto che è già gravida; sta sull’attenti, come a dire:”Eccomi qua, sono pronta”; ma nel suo sguardo pare essere lontana anni luce, in un'altra dimensione. Inoltre i suoi piedi sono posati su una corona di spine: consapevolezza del proprio destino e di quello di suo figlio, un destino glorioso, ma sicuramente pesante da accettare, gioia e dolore, orgoglio e sconfitta. L’annuncio le viene dato da due “angeli” molto particolari: una donna che indossa il velo nero e gli occhiali scuri, già pronta per il funerale di questo nascituro, un uomo sempre con gli occhiali ed il viso accigliato, arrabbiato, come se non gradisse molto questo messaggio profetico. D’altronde, come biasimarlo? Anche se posti tra i rami dell’albero della vita, non è certo di vita che sembra stiano parlando.
Nella predella le “storie di sante”: fotomodelle giovani, belle, ricche ed invidiate, ma non certo felici, anzi in atteggiamento rassegnato e depresso, quasi doloroso, da martiri, appunto, vittime di canoni vacui e futili, imposti loro a volte già da bambine.

L'ANGELO CADUTO IN VOLO “L'ANGELO CADUTO IN VOLO”

acrilico, foglia d’oro, collage da riviste e fotocopie su tela
cm 60x20
Ispirato ai dipinti su tavola del periodo tardo-gotico, in particolare a Gentile da Fabriano (p. es. Polittico Quaratesi, 1425), questo angelo ricorda anche le donne di Giovanni Boldini e lo Stile Liberty.
La donna-angelo voleva volare troppo in alto, raggiungere obiettivi irraggiungibili; avrebbe voluto essere bella, brava e buona, perfetta come un angelo, ma è inevitabilmente caduta, le sue ali si sono abbassate così come le sue palpebre sugli occhi chiusi; il suo viso denota tristezza, rassegnazione e stanchezza. Non ha aureola ma una sfera dorata e una piuma sulla fronte, più simili a una fascia anni ‘20 che ad altro. Anche senza caratteristiche divine ha sempre la sua luce; pur nella sua umanità e imperfezione di donna è splendente e preziosa come l’oro e le pietre che la incorniciano. Lei ancora non ne è consapevole, ma qualcuno prima o poi dovrà dirglielo…

POVERI CRISTI “POVERI CRISTI”

Pastello, collage, foglia d'oro su carta cm 100x70

VENERE ANNUNCIATA (Lo specchio della vita) da Velasquez “VENERE ANNUNCIATA (Lo specchio della vita) da Velasquez”

olio, matite colorate su fotocopie, collage, fotocopie, foglia d'oro su tela cm 70x100

VENERE ANNUNCIATA 2 “VENERE ANNUNCIATA 2”

gessetti e collage su carta cm 100x70

VENERE ANNUNCIATA 3 “VENERE ANNUNCIATA 3”

gessetti e collage su carta cm 100x70

MADDALENA RESTYLED “MADDALENA RESTYLED”

tecnica mista su tela cm 100x150

ROSA ROSETTAE “ROSA ROSETTAE”

olio, pastelli, collage su carta cm 70x100

ROSA ROSETTAE 1 “ROSA ROSETTAE 1”

pastelli e collage su carta xm 100x70

IL PIEDISTALLO “IL PIEDISTALLO”

tecnica mista su cartone cm 105x105

MADDALENA 2 “MADDALENA 2”

mosaico cm 50x70

MA-DONNA DEL PRATO “MA-DONNA DEL PRATO”

tecnica mista su tela cm 100x150

OPHELIA 04 “OPHELIA 04”

tecnica mista su tela cm 100x150

MAESTA' CON ANGELI 2 “MAESTA' CON ANGELI 2”

tecnica mista su tela cm 100x150

ANGELI&DEMONI

Dualismo integrato: Teresa-Campioni
Sono il dualismo del contenuto e l’autoironia della forma le caratteristiche più evidenti dell’arte di Teresa Campioni. Si evince dall’osservazione delle sue opere presentate alla mostra ANGELI E DEMONI tenuta alla Galleria Rismondo di Fabriano dal 13 dicembre 2014 al 18 gennaio 2015. Un’ironia che parrebbe quasi “sfacciataggine” quando l’Autrice si autodefinisce (performance?) la “novella Maestra di Campodonico”, citando le proprie origini territoriali (Campodonico è frazione di Fabriano) così come i contenuti e gli sviluppi più importanti della mostra “Da Giotto a Gentile” che si è chiusa nella città marchigiana alla metà di gennaio 2015.
Il cognome di Teresa non mente, la famiglia è originaria dei luoghi dove anche io, nell’infanzia, giocai all’ombra della antica e potente abazia. Ma lei è romana, nata e cresciuta nella capitale. Laureata in psicologia e diplomata all’Accademia di Belle Arti, ha seguito nella sua crescita psicofisica e artistica diversi corsi di specializzazione che vanno, tra l’altro, dal mosaico alla cristalloterapia, dalla pittura di mandala all’acquarello steineriano.
Le immagini proposte dalla Campioni veicolano ensemble il discorso del dualismo e quello dell’ironia, come dice lei stessa quando cerca di spiegarsi: “Mi riferisco alla coesistenza, in ognuno di noi, di aspetti apparentemente opposti, che rappresentano le luci e le ombre della nostra personalità. La razionalità e le emozioni, il sacro e il profano, il conscio e l’inconscio”.
Lo scopo dell’Artista, quindi, è cercare di accettare la vera e complessa essenza di sé, muovendo dall’integrazione della apparente dicotomia fra le due parti, letta attraverso la lente dell’ironia. E’ l’essere umano al centro del cosmo, quello che compare nelle sue tavole e nelle stoffe dipinte con tecniche miste, dal largo uso dell’oro e di colori forti, anche per creare effetti visivi vicini o non troppo distanti da sensibilità orientali. Per mostrare, accenna la Campioni, le proprie “… fragilità. Per cercare di sconfiggere quei nostri mostri che poi tanto mostri non sono, nel senso che hanno vera umanità”. Certo, come la leggenda di Bloody Mary, una strega sanguinaria bruciata sul rogo la cui anima ritorna dal passato e si presenta a chiunque la invochi. In realtà si tratta, in questo caso come in molti altri, solo di una maledizione scaturita da una tragedia famigliare. Mary fu una ragazza seppellita viva dal padre medico, timoroso che il tifo contratto dalla figlia potesse generare un’epidemia. La poverina morì fra atroci tormenti nella sua tomba. Un mostro-non mostro, quindi, bensì tutto l’opposto: un essere umano sofferente.
In questo senso, fra le opere dell’artista, l’immagine della Madonna della Misericordia accoglie l’umanità tutta, ma il suo sguardo è freddo e distante, sembra compiere quel gesto universale in modo robotico, senza coscienza, come comandato e non concepito personalmente. Doniamo noi stessi come sottoposti a una condizione di straniamento rispetto all’essere sofferente?
Da non dimenticare poi che il dualismo è fortemente delle religioni. Thomas Hyde identifica in esse la costante lotta tra il principio del bene e quello del male, la luce e le tenebre, coevi, indipendenti e contrapposti, dal cui rapporto dipende ogni aspetto dell'esistenza e della condotta umana. Bayle e Leibniz fanno risalire a questi due principi anche l'origine materiale dell'Universo. Altri parleranno di due entità metafisiche riprendendo il dualismo cartesiano di “sostanze materiali e sostanze spirituali”. La religione cattolica parla di un Dio Uno eTrino.
Ecco perché troviamo molta simbologia religiosa nelle tavole e nelle stoffe di Teresa. La sua non è però un’arte “religiosa”, ma si abbevera a tale simbologia perché in questo campo trova molto materiale plasmabile, molto lessico coniugabile con il dualismo che le interessa in modo particolare.
Avrebbe potuto attingere anche alla scienza, a uno dei grandi padri della fisica quantistica: Niels Bohr. Accortosi della facilità con cui gli orientali riuscivano a comprendere le sue innovative teorie sulla fisica dell’atomo, lo scienziato decise di usare proprio il simbolo dello Yin-Yang per “dipingere” le idee di dualismo onda-materia attribuite all’elettrone.
Non ci è difficile ricordare come “contraria sunt complementa”.
L’arte di Teresa Campioni si sviluppa dall’esigenza di inquisire queste problematiche.

Renato Ciavola

PITTURA MEDIANICA

“Produzioni artistiche che sgorgano senza la partecipazione consapevole dell’autore e che presentano caratteristiche assolutamente fuori dalla norma…Per lo più, quando cominciano un’opera, queste persone non hanno la minima idea di ciò che ne uscirà e se ne rendono pienamente conto solo una volta che il lavoro è terminato. Non hanno mai un programma, non fanno mai schemi o abbozzi preliminari; a volte non sanno neppure spiegarsi cosa hanno rappresentato e ricevono la spiegazione tramite la scrittura automatica…Non viene mai operata alcuna modifica o correzione, l’opera sgorga già perfetta e rifinita. Spesso il quadro consiste inizialmente di parti staccate e all’apparenza senza un rapporto fra di loro, che solo alla fine vengono collegate, rivelando l’esistenza di un progetto ben definito, evidentemente esistente fin dall’inizio, ma ignoto all’artista.” (Stefano Beverini)

Quando creo con la pittura medianica, il mio braccio si muove da solo, come spinto e guidato dall’esterno, da una forza invisibile; io sono semplicemente un “canale”, un tramite tra i mondi e non so mai quale sarà il risultato finale. In effetti i veri autori di queste opere sono “entità” diverse (come Ernosus e Leonardo, per esempio): io ne sono solo l’esecutrice materiale. Al limite si possono considerare delle “co-produzioni”…I titoli e il nome dell’autore mi vengono poi suggeriti in scrittura automatica.
Teresa Campioni

“Per chi crede, nessuna prova è necessaria, per chi non crede, nessuna prova è sufficiente” (Franz Werfel)

CAVIARDAGE

Partiamo dall’etimologia. La parola deriva dal francese caviar, caviale, e potrebbe essere tradotta come “cavialeggiare”, cioè, all’incirca “annerire”. Annerire le parole che non servono, per mettere in evidenza invece quelle prescelte, che, insieme, andranno a formare una frase, un pensiero, un componimento poetico. Tale tecnica è anche conosciuta, in inglese, come Found Poetry.
Si procede in questo modo:
1. Si strappa una pagina a caso da un libro (Oppure si possono usare una fotocopia, una pagina stampata etc.)
2. Si scorre il testo, alla ricerca delle parole o delle frasi che più colpiscono, per poi metterle insieme, fino a creare una poesia.
3. Per dare un tocco artistico al componimento, lo si decora a piacere: con semplice annerimento, con disegni, con collage, usando le tecniche e gli strumenti che si preferiscono (pennarelli, matite, acquarelli, tempere…).

I TUOI OCCHI “I TUOI OCCHI”

tecnica mista su carta cm 100x70

UN MONDO NUOVO “UN MONDO NUOVO”

tecnica mista su carta cm 100x70

INTEGRAZIONE “INTEGRAZIONE”

tecnica mista su carta cm 70x100