Silvia Abbiezzi

Silvia Abbiezzi

Location: Italy

"Dormienza" (COVID DREAMS)

L’esperienza del Covid-19 ha innescato in me una reazione inattesa e impensabile.
Stati d’animo imprevedibili hanno dato vita a immagini oniriche inconsuete. Più o meno consciamente, la mia mente ha superato i limiti della realtà finora vista, conosciuta, e in me sono sorti sentimenti contraddittori e desideri inimmaginabili, lontani dal mio essere.
Sogno di essere in letargo, coronata da spine di rosa, per poi rinascere in un’improbabile primavera, depurata da ogni sapere e da qualsiasi pregiudizio.
La mini-installazione che ha originato la serie di fotografie dal titolo “dormienza” è realizzata a casa, in tempo di isolamento a causa del Coronavirus, come invito a mantenere le distanze sociali che dovrebbero garantire protezione.
L’uovo è uno dei pochi emblemi universali da reputarsi all’origine dell'essere, cellula primordiale e figura della vita in formazione, il sale (che appare solo come sfondo) simboleggia la conservazione e il sapore della vita. La sua immagine, che evoca la neve e il freddo, rimanda alla possibilità, piuttosto utopistica, di ibernarsi e di risvegliarsi in un tempo futuro e migliore.
Se fosse vero che “la coltivazione di virus animali, mediante uova embrionate, è usata per la produzione di vaccini”, il sogno potrebbe diventare realtà, in alternativa, aiutarci a vivere meglio.

Breve curriculum artistico professionale:

Silvia Abbiezzi è nata nel ’66 a Milano, dove vive e lavora. Diplomata all'Accademia di Brera, ha insegnato “figura disegnata” in un liceo artistico della sua città e ha esposto in Italia e all’estero. Nella sua ricerca artistica, curiosità e autocritica si manifestano attraverso pittura e fotografia, scultura e installazione, video e performances.
La poetica “abbiezziana” è caratterizzata da una tendenza figurativo-concettuale impregnata di espliciti riferimenti al Ready-made e alla Pop-Art. Premiata in concorsi nazionali e internazionali, la sua opera pittorica si distingue per una marcata tendenza alla sperimentazione che si esprime mediante tecniche e materiali di vario genere: lastre radiografiche, frammenti di stoffa e plastica, gommapiuma, filo di sutura e oggetti di recupero.
Sulle sue tele campeggiano corpi femminili destrutturati, sebbene integri e riconoscibili nella loro iconicità che trae spunto da culture differenti. Lo sguardo analitico dell’artista è spesso rivolto allo studio della ‘disgregazione’ dell'immagine femminile. Le tematiche ecologiche, basate sull’osservazione del paesaggio urbano e sulla denuncia dell’irreversibile deterioramento ambientale e atmosferico, sono affrontate con lo spiccato spirito critico che la contraddistingue.
Le sue installazioni si concretizzano attraverso l’impiego di materiale riciclato, organico e inorganico, con una predilezione per la plastica, spesso prelevata direttamente da bidoni dell’immondizia, alludendo, così, alla Trash-art.

Esposizioni collettive selezionate:

“Domani In Arte”, Galleria d’Arte Moderna, Roma, “La Corona”, Mutual cultural Círculo Italiano Joven Italia, Miramar, Buenos Aires, Argentina e “Acqua bene comune”, Ca' dei Bossi, Biassono, MB (2020); “Visitatori indecorosi”, a cura di Werther Germondari, Ospizio giovani artisti, Roma e contest “Her Story”, a cura di See.Me Brooklyn See Me, sedi varie,U.S.A (2019); “Mostra annuale delle nuove acquisizioni”, a cura di Giorgio Bonomi - Archivio Italiano dell’Autoritratto fotografico MUSINF, Senigallia (2018); “Neologismi”, a cura di Mavi Ferrando e Donatella Airoldi, Galleria Quintocortile, Milano (2017); “Artitude”, nell’ambito di Fuorisalone, a cura di Serena Re, WebAttitude, Milano (2016); e, nel 2015, “100% Teatro Ringhiera”, collettiva a cura di Serena Sinigaglia, Teatro Ringhiera, Milano e “Scale”, Galleria Quintocortile, Milano (2015); “Silenzio e sale”, Società Umanitaria, Milano e “La tavola delle meraviglie”, Assabe One, Milano (2014); “Ruotando”, Galleria Garage, Milano e “40 cappelli ’40”, Galleria Quintocortile, Milano (2013); “Luci, colori e forme del terzo millennio”, Scoletta di San Zaccaria, Venezia (2012); “Masters of Brera”, Liu Haisu Art Museum, Shangai (2009); “Clicking the territory: windows of lights and darkness”, Museo del Lago Verbania (2008), “13x17: Padiglione Italia”, mostra itinerante a cura di Philippe Daverio, con testi critici di Jean Blanchaert, Venezia, Biella, Milano, Napoli, Palermo, Bologna, Murano (dal 2005 al 2007); “Generazioni a Confronto: giovani artisti e un maestro, Giò Pomodoro”, Fondazione D’Ars, Milano (2007);

Concorsi/Premi selezionati:

2020, "Art in the time of Coronavirus and Social Distancing", opera finalista, a cura di Circle Foundation, Lione, Francia; 2019, “Her Story”, artista selezionata, a cura di See.Me Brooklyn See Me, sedi varie,U.S.A e “SaturArte”, 24° Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea, a cura di Mario Napoli, (opera selezionata) - (catalogo Arti Grafiche Francescane s.r.l.), Palazzo Stella, Genova; 2018, “PlastiCreando”, opera premiata, DialogaArte, Fiera Milano Rho; 2011, “Il Segno”, opera finalista, Galleria Zamenhof, Milano (catalogo Mondadori); 2007, “Premio Internazionale Seetal″, opera selezionata, Meisterschwanden, (CH) e “La Città dell’Aria”, 1° Premio, Museo dell’Aranciaia, Colorno (PR); 2006, “Movimento nelle Segrete di Bocca”, opera selezionata, Libreria Bocca, Milano; 2006 e 2005, “Premio Celeste”, opera selezionata da Gianluca Marziani, S.Gimignano (SI); 2005, “Premio Nazionale: Bugie ad Arte”, opera selezionata, Palazzo Vitelli, Città di Castello (PG); 2004 e 2003 “Premio Eustachi”, opera premiata, Enrica Gamalero, Galleria Eustachi, Milano.
Pubblicazioni selezionate:
ARTISTS NUMERO 0 - Speciale “Arte e Illusione da Arcimboldo a Salvador Dalì e i Contemporanei.” di Arpigné Sevagian, edizione Studio d’Arte e Dintorni (2020); Biancoscuro, rivista d’Arte, Numero 33, aprile/maggio 2019, p.70, ed. Biancoscuro, bimestrale d’Arte, cultura e informazione (2019); “Catalogo dell’Arte Moderna - gli artisti italiani dal primo Novecento ad oggi”, editoriale Giorgio Mondadori (2008-2019); “Fra tradizione e innovazione: Artisti europei da non dimenticare”, Rosario Pinto, edizione Diaconia (2015); “Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea”, Giorgio Bonomi, Rubbettino Editore (2012); “Masters of Brera: i protagonisti dell’arte di Milano e Lombardia dal dopoguerra al contemporaneo” a cura di Rolando Bellini, edizione MOB Italianlink (2009); il “Catalogo dell’Arte Moderna”, Giorgio Mondadori Editore (2008-2018); “13x17: 1000 artisti per un’indagine eccentrica sull’arte in Italia” a cura di Philippe Daverio, Rizzoli Editore (2006).


Portfolio:

Io resto a casa/I’m in smart working e Corona visus

Queste Mini sculture, chiaro riferimento all’arte concettuale o “ready-made”, sono realizzate a casa, in tempo di isolamento a causa del Coronavirus, come invito a mantenere le distanze sociali che dovrebbero garantire protezione rispetto al virus pandemico che ci ha colpito improvvisamente.
I soggetti sono esplicitamente dei simboli, in quanto l’uovo è uno dei pochi emblemi universali da reputarsi all’origine della vita, cellula primordiale e figura della vita in formazione e la chiocciola, oltre a portare con sé la sua casa, simboleggia, attraverso la spirale del suo guscio, il mistero profondo della vita stessa, la continuità ciclica e la resurrezione.
Le fotografie realizzate a partire da questa serie di sculture, non sono ancora state stampate, e sono ancora in elaborazione.

Io resto a casa/I’m in smart working e Corona visus

Queste Mini sculture, chiaro riferimento all’arte concettuale o “ready-made”, sono realizzate a casa, in tempo di isolamento a causa del Coronavirus, come invito a mantenere le distanze sociali che dovrebbero garantire protezione rispetto al virus pandemico che ci ha colpito improvvisamente.
I soggetti sono esplicitamente dei simboli, in quanto l’uovo è uno dei pochi emblemi universali da reputarsi all’origine della vita, cellula primordiale e figura della vita in formazione e la chiocciola, oltre a portare con sé la sua casa, simboleggia, attraverso la spirale del suo guscio, il mistero profondo della vita stessa, la continuità ciclica e la resurrezione.
Le fotografie realizzate a partire da questa serie di sculture, non sono ancora state stampate, e sono ancora in elaborazione.

 “Io resto a casa” - F02 “ “Io resto a casa” - F02”

Anno: 2020
Titolo: “Io resto a casa” - F02
Genere: scultura-ready made-inst “Io resto a casa” - F02allazione
Tecnica: Pennarello su guscio di chiocciola -
Misure: cm. 6 x 5 x 4 (variabili)

“I’m in smart working” - F01 ““I’m in smart working” - F01”

Anno: 2020
Titolo: “I’m in smart working” - F01
Genere: Fotografia - elaborazione digitale di installazione-scultura-ready made-installazione (con pennarello su guscio di chiocciola su foglia)
Misure: variabili (in attesa di stampa)

“Corona visus  - 01” ““Corona visus - 01””

Anno: 2020
Titolo: “Corona visus - 01”
Tecnica: guscio d’uovo, spine di rosa, colla vinilica.
Genere: scultura-ready made
Misure: cm. 7 x 6 x 6

“@corona.home” ““@corona.home””

Anno: 2020
Titolo: “@corona.home”
Genere: scultura-ready made
Tecnica: guscio di chiocciola, spine di rosa, colla vinilica.
Misure: cm. 6 x 5 x 4

 “Dormienza” “ “Dormienza” ”

Anno: 2020
Titolo: “Dormienza”
Genere: Fotografia - elaborazione digitale da scultura-ready made-installazione
Misure: cm. 40 x 60