Carlo D’Orta - Progetto “Vibrazioni” - www.carlodortaarte.it
Vibrazioni è una ricerca fotografica avviata organicamente nel 2009. Parte dalla constatazione che le nostre metropoli si nutrono di cristallo. A terra, nelle vetrine dei negozi e negli ingressi degli edifici; ma poi sempre più su, nei grattacieli, giganti innamorati di un sogno di leggerezza, che si rispecchiano gli uni negli altri come moderni Adoni.
Le vetrate che ci circondano creano un universo parallelo di forme magiche, ora antropomorfe ora astratte, e ancora inganni, fantasie, giochi di luce che appaiono e dopo un passo scompaiono. E’ un universo apparentemente virtuale, ma in realtà sempre lì. Siamo noi che gli scorriamo accanto inconsapevoli; che ci muoviamo in questo scenario fantastico distrattamente, come uccelli che non si curano del cielo in cui volano. Ma basta fermarsi un attimo e - come ci hanno insegnato Alexandr Rodchenko, Marcel Proust e Franco Fontana – vedere davvero e non solo guardare, per scoprire che queste architetture di cristallo, vibranti di fantasia, ci raccontano la poesia del sogno dell'uomo: animale di terra capace di volare oltre ogni dimensione reale.
Seppure con un certo sforzo, è quasi sempre possibile trovare un’appartenenza reale alle Vibrations, riconoscere profili, cornici, finestre, riflessi. La frammentaria continuità dei riflessi e quel luminoso e timbrico spezzare le geometrie, infondono un vitale dinamismo alle scansioni modulari, ne sono il respiro e l’ispirazione che ne fanno opere d’arte. E, poi, quelle stesse geometrie stanno come impalcature del possibile, sono dispositivi di potenza luminosa che neppure la sera saprà spegnere completamente.
Il progetto si pone concettualmente – attraverso la scelta dei soggetti, il taglio delle inquadrature e, talvolta ma non sempre, la saturazione dei contrasti di luci e dei colori – al confine tra fotografia e pittura, per liberare significati interiori attraverso la contaminazione fra realtà ed emozione. Grazie ai riflessi e alla saturazione di luci e ombre e dei colori, la realtà diviene metafisica, va cioè oltre il reale, per approdare talvolta alla pura astrazione.