01.04.26

ARE YOU PLAYING PICKLEBALL?

posted by Michael VanPatten

Have you started your pickleball journey yet? This new sport has been around since 1965, when it was invented on Bainbridge Island in Washington State. Some say the sport was named after the family dog named Pickles. Pickle Ball, Inc. was formed in 1968 to manufacture pickleball equipment. In 1984, the United States Amateur Pickleball Association was created. Pickleball was played in all 50 U.S. Stated in 1990. In 2022, pickleball became the official sport of Washington state, where it was invented. Pickleball was named as the fastest growing sport in America from 2021 to 2024. The Association of Pickleball Professionals and the Professional Pickleball Association are now the leading organizations supporting the sport. The pickleball court is smaller (20 by 44 feet) than a tennis court with a 36-inch net in the middle. There is a non-volley area near the net on both sides that is named “the kitchen”. The plastic ball is close to 3 inches in diameter with between 26 and 40 evenly spaced circular holes. The paddles are up to 17 inches long, but the combined width and length cannot exceed 24 inches. The paddle surface is smooth and made from non-compressible materials such as carbon fiber and polymer cores. The first player of team to 11 points wins but must win by 2 points or they keep playing until they win by 2 points. The attached image merges the photo of my pickleball club with characters I created through AI and digital art technology for you to enjoy. The ViewFinder is watching in the image. Michael@viewfinderarts.com #pickleball #sports #surrealism

Are You Playing Pickleball?

01.04.26

GIANNI BACCÀRO JAZZ EYES – L’ARTE DIALOGA COL JAZZ

posted by Gianni Baccaro

Nell’ambito dell’International Jazz Day UNESCO Livorno – Aprile 2026 Melograno Art Gallery 16 – 22 aprile 2026 Vernissage sabato 18 aprile dalle ore 18. Presentazione ore 18.30 __________________________________________________________________________________________________________________________________________________ INell’opera che Baccàro presenta per la mostra Jazz, la pittura diventa un territorio di attraversamento: un luogo dove storia, simboli e musica si intrecciano fino a generare una narrazione che vibra come un assolo. L’artista costruisce la scena su un canovaccio chiaro, quasi una partitura visiva, che ricorda la struttura di uno standard jazz: un tema riconoscibile, su cui poi improvvisa con segni, colori e stratificazioni di memoria. Al centro, due figure sospese evocano un piccolo teatro di burattini. Ma qui non c’è alcuna mano che tira i fili: sono le bacchette stesse — quelle del vibrafono, del drum, del ritmo — a muoverli. È la musica a guidare, come una forza vitale e irresistibile che anima i corpi e li trascina in una marcia collettiva. È un’immagine potente, quasi spirituale: il Jazz come energia autonoma, come impulso che nasce dal basso, dalla terra, dalla storia. Accanto alle figure compaiono i fiori di cotone, memoria delle origini degli spiritual, e piccoli segni che rimandano alla cultura afroamericana e alla Louisiana. Non sono citazioni didascaliche, ma frammenti di un immaginario condiviso, che Baccàro rielabora con la sua consueta capacità di trasformare il simbolo in racconto. Sul canovaccio bianco, una serie di tasti colorati introduce un elemento sorprendente: non sono le tradizionali tonalità del pianoforte, ma un arcobaleno di note visive. Ogni tasto ha un suo colore, come se la musica non fosse più un codice, ma un linguaggio emotivo, libero, plurale. È un’intuizione che risuona profondamente con la natura del Jazz: una musica che non nasce dalla regola, ma dalla libertà, dall’invenzione, dalla fantasia. E in questo contesto, l’arancione che domina la scena diventa il colore della creatività, della vibrazione, dell’energia che si espande. L’opera si offre così come una mappa simbolica: un intreccio di memoria, ritmo e identità. Baccàro non illustra il Jazz, lo evoca. Ne cattura la radice terrena e la spinta spirituale, la storia e la trasformazione, la disciplina del canovaccio e l’improvvisazione del gesto. Il risultato è una visione che non rappresenta la musica, ma la fa respirare. Maria Teresa Majoli, marzo 2026

Gianni Baccàro Jazz Eyes – L’arte dialoga col Jazz

25.03.26

EYES IN BACK OV HEAD

posted by Robert Haworth

www.iamthebutterflyman.com

Eyes in back ov head

25.03.26

BIG SCREEN PLAZA NYC

posted by Patrick Joosten

My painting "Voilà!" is being shown on the giant screen at BIG Screen Plaza in New York City by ART HOUSE NYC

BIG Screen Plaza NYC

16.03.26

ARTISTA INTEGRAL VENEZOLANO.

posted by FREDDY G. PEÑA

61 Años de exitosa trayectoria artisitca. ING: FREDDY G: PEÑA: CBAV Circulo Bellas Artes de Venezuela / Barquiosimeto Estado Lara / Telefono: 0251-2730501

ARTISTA INTEGRAL VENEZOLANO.